Pubblicato il Lascia un commento

Il potere antidolorifico e antinfiammatorio della Palmitoleitanolamide (PEA)

Centinaia di articoli scientifici hanno documentato l’importante ruolo nella risposta infiammatoria della Palmitoleitanolamide (PEA) . Questa molecola di natura lipidica fu scoperta nel 1993 da Rita Levi Montalcini che ne dimostrò la capacità di modulare l’iperattività dei mastociti, cellule del sistema immunitario coinvolte nella neuro-infiammazione e nel controllo dell’iperalgesia che accompagna la compressione del nervo periferico.
La Palmitoleitanolamide (PEA) è un composto lipidico endogeno prodotto naturalmente dall’organismo con proprietà analgesiche, antinfiammatorie e antidolorifiche.

“A causa di una alterata permeabilità intestinale e di degenerazione cellulare il passaggio di metaboliti microbici a livello sistemico attivano le neuroglie, cellule della glia che producono neuroinfiammazione ovvero l’infiammazione dei neuroni che influiscono negativamente sulle espressione del NGF (Nerve Growth Factor) con conseguente aumento della percezione del dolore causato dal cross-talk di tutte le molecole responsabili della neuroinfiammazione che sono alla base della genesi della sindrome fibromialgica e del dolore neuropatico“.

Un nuovo complesso molecolare, risultato di una collaborazione scientifica internazionale, è oggi in grado di poter agire sull’espressione dei geni up-down deregolati e di produrre on demand  quantità significative di sostanze endogene come endocannabinoidi (PEA) e specifici enzimi in grado di controllare il dolore neuropatico.

Leggi l’ articolo “MEDICINA DI PRECISIONE: LA FARMACOGENOMICA. Nuovi approcci per la cura del dolore neuropatico e della sindrome fibromialgica” su primapaginanews.it